“Con le orecchie dritte e i baffi in tiro, bello bello il gatto se ne va in giro”… e tutti quanti vedono il gatto!

Un gatto? Hanno visto tutti un gatto? Un gatto o il gatto? Lo stesso gatto?

Ma la pulce vede un enorme – che dico un gigantesco, anzi no uno smisurato – gatto! Il bambino, invece, piccolo o grande che sia, il gatto se lo immagina morbido, docile e paziente. E avete pensato al topo? Il topo docile non lo vede di sicuro! E vi siete mai chiesti dell’ape? Come l’ape vede il gatto? A strisce, macchie o a puntini?

Ma stiamo sempre parlando dello stesso gatto? E perché non è lo stesso per il pipistrello? Forse a milioni di gatti ce ne sono, tanti quanti gli occhi che lo sanno guardano, le mani che lo vogliono accarezzano e i nasi che si azzardano ad annusare…

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Chi starà guardando il gatto?

Ecco un libro brillante e divertente che, senza troppi giri di parole, con ironia e schiettezza, ci ricorda quanto sia vario il mondo e quanto la realtà sia sempre la nostra realtà, perché quello che vediamo è sempre disegnato e colorato dal nostro punto di vista.

Tutti vedono il gatto. Il gatto è docile o feroce, cambia colore e dimensioni, aspetto ed odore, sta in cielo o sottoterra: in ogni caso, il gatto “li conosce tutti e tutti conoscono il gatto”.

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 E hanno visto tutti un gatto, Brendan Wenzel. Gallucci Editore 2016.

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Ecco, dimenticavo! E il gatto? Cosa vede il gatto?

 

 

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