Oggi parliamo di libri per mamme in attesa. Non sto pensando ai numerosissimi manuali zeppi d’istruzioni per l’uso, da utilizzare e regalare, io penso, con estrema cautela e dopo un’attenta lettura e un’accurata selezione (qui ci sarebbero molte cose da dire; ne riparleremo, forse).

Vorrei proporvi, invece, tre libri che possono accompagnare quest’attesa, così importante e delicata, in modo discreto e poetico. Non sono forse fatti per tutti: il primo è un libro d’arte e musica, il secondo è preso in prestito dallo scaffale dei più piccoli e il terzo (ma questo è un classico) è un magico alfabeto per le mamme e i loro bambini. Già m’immagino qualcuno chiedersi perplesso: ma a che servono?

Cominciamo con il dire che li ho scelti perché li trovo belli, punto. Una bellezza impalpabile e forse effimera, che non rientra forse nella categoria del “propriamente utile” ma che, in fondo, ci regala momenti di armonia e meraviglia, cui non dovremmo comunque rinunciare.

Io li vedo come piccoli doni, che possono, appunto, seguire quest’attesa speciale con delicatezza e tenerezza.

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La prima di queste delizie, che vorrei (ovviamente) dedicare alle mamme pancione, è un volume della collana Gallerìa di Gallucci.

Crescendo è una magnifica raccolta d’illustrazioni realizzate con la tecnica dell’acquarello dall’artista Alessandro Sanna, splendidamente accompagnate da un cd con diciotto minuti di musica (inedita) composta ed eseguita da Paolo Fresu.

Le incantevoli e delicate immagini ci raccontano la storia della nuova vita che misteriosamente nasce nella pancia della mamma e viene lì gelosamente custodita. Il pancione cresce di settimana in settimana: diventa cielo per gabbiani e pendio innevato, riva di un fiume e scogliera di mare, profilo di un fiore e zampa di lepre.

Ci racconta la storia di un cavallo e le notti di luna, ci fa nuotare negli abissi più profondi e scalare le vette più alte: una collezione di piccole opere d’arte che insieme formano un bellissimo canto alla vita.

La musica di Paolo Fresu si unisce alla poesia di queste immagini con altrettanta sensibilità e dolcezza, regalando preziosi momenti d’ascolto e sospensione.

Per tutte le mamme (e i papà) amanti dell’arte e della musica, ma anche per quelli che sanno e vogliono gustare il sapore di un’attesa mite, intima e lenta.

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Il secondo libro che vi propongo è dedicato a tutte le mamme che, pur non avendo un pancione, fanno spazio con non meno entusiasmo a una nuova vita. Si tratta di Piccola Orsa di Jo Weaver (orecchio acerbo editore).

Quest’albo illustrato ci racconta la storia di Grande e Piccola Orsa e della loro avventura alla scoperta del mondo, al termine del lungo letargo invernale. Guidata dalla mamma, Piccola Orsa impara il gioco e la gentilezza, capisce come pescare e come nuotare, sperimenta l’esplorazione del bosco e il gusto di frutti deliziosi, fino a quando non arriva il momento di cercare nuovamente riparo dal freddo dell’inverno.

Ecco, questo non è un libro esplicitamente dedicato al tema dell’adozione. Tuttavia, pur non spiegandomi bene il perché, è proprio questa la prima cosa cui mi ha fatto pensare. È un’impressione personale.  In modo del tutto istintivo, ho subito visto in Grande Orsa una mamma adottiva.

Sarà per il fatto che Piccola Orsa mi sembra comparire quasi per magia al fianco di Grande Orsa, dopo che questa esce dalla sua tana invernale; sarà perché mi sembra di avvertire un’attenzione e una premura particolari in questa mamma che cerca di presentare un nuovo mondo alla sua piccola; sarà che, quando tornano alla vecchia tana, Grande e Piccola Orsa scoprono insieme che lì c’è “odore di casa”; sarà per altri mille motivi.

Fatto sta che è questo ciò cui ho subito pensato leggendo la storia: vorrei, allora, dedicare Piccola Orsa a tutte le mamme senza pancione e alle loro storie.

Un libro per accompagnare queste nuove famiglie, le loro attese e le loro speranze, i momenti difficili e le gioie improvvise, le loro paure e il loro coraggio.

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Eccoci, quindi, all’ultimo libro di oggi, un classico del genere: Mammalingua di Bruno Tognolini (testo) e Pia Valentinis (illustrazioni), edizioni Tuttestorie – Il Castoro.

Questo volumetto raccoglie “ventuno filastrocche per neonati e la voce delle mamme”, un alfabeto poetico da gustare nell’attesa e condividere, poi, con i propri bambini: dalla a di acqua alla d di dormi, dalla c di cacca alla g di giorno, passando dalla r di  ridi, fino ad arrivare alla z di zitti.

Ogni lettera ci regala versi incantati, che cullano i piccoli e meravigliano le mamme: ci raccontano di arrivi e partenze, di notti e giorni, di e no, di tu e io. Dolci e robuste parole che velano e svelano le tante emozioni che affollano i cuori delle mamme.

           “Ridi ridi pesciolino

sopra l’acqua lunamonda

Corri corri cavallino

Quando ridi corre l’onda”.

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Ho già scritto molto oggi (forse troppo), ma prima di chiudere voglio farvi una proposta: la prossima volta che vedrete nascere una mamma, regalatele un libro! Sceglietelo tra queste proposte o cercatene altri: troverete sicuramente il più adatto a voi e alla vostra mamma. Male non farà di sicuro!

Dimenticavo, se volete, fatemi sapere quali sono o sono stati i vostri libri del cuore nell’attesa da mamme o se ne avete mai regalati in quest’occasione speciale!

Buona lettura!

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Crescendo, Alessandro Sanna (illustrazioni) e Paolo Fresu (musica). Gallucci, 2016.

Piccola Orsa, Jo Weaver. Orecchio acerbo, 2016.

Mammalingua, Bruno Tognolini (testo) e Pia Valentinis (illustrazioni). Edizioni Tuttestorie Il Castoro, 2008.

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