Coralie Bickford-Smith è una giovane e apprezzatissima book designer; lavora a Londra per Penguin Books ed è stata più volte premiata per la sua opera.

La volpe e la stella è il suo primo libro. Ispirato alla poesia Eternità di Willim Blake, è una piccola deliziosa favola illustrata.

È una storia che racconta l’immobilità della paura e l’impeto del coraggio, la dolcezza di una compagnia amica e il buio della solitudine improvvisa e inaspettata. Nei suoi versi ritroviamo la fatica di una lunga attesa e la caparbietà di una ricerca inevitabile; una storia di amore e assenza, una parabola che parla di vita e di nostalgia .

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La volpe e la stella 1

Volpe vive in una fitta foresta. Piccolo e intimidito, riconosce in Stella la sua unica amica. La sua luce “calma e serena” lo guida fra i sentieri del bosco, lo segue durante le battute di caccia e lo illumina persino  quando cade la pioggia.

“Tutta la felicità di Volpe dipendeva dalla luce tremolante di Stella.”

Una felicità tanto intensa quanto fragile.

Quando una notte Volpe si sveglia e non trova più Stella a illuminare il bosco, tutto cambia. Il freddo, l’oscurità e l’immobilità avvolgono la foresta e il cuore di Volpe, che, “preoccupato e solo, […]si rannicchiò nella sua tana”.

La volpe e la stella 2

Da lì trova il coraggio di uscire, dopo giorni e notti di solitudine, attirato dall’odore appetitoso di una miriade di scarafaggi. Comincia, allora, una ricerca ostinata nella speranza di ritrovare la sua unica amica. Nessuno sembra aver visto Stella, ma ancora una volta, improvvisamente, tutto si trasforma. Guidato da una nuova sensazione Volpe si ferma, ascolta e, finalmente, scopre un cielo stracolmo di stelle.

“Il suo cuore traboccava di felicità. Sapeva che lassù, da qualche parte, c’era una stella che una volta era sua. Sotto il cielo punteggiato di stelle brillanti, Volpe trovò la sua strada nella foresta.”

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Attraverso la meraviglia e la bellezza delle parole e delle illustrazioni questa piccola storia ci mostra lo splendore di una gioia semplice e libera e la potenza di un amore senza costrizioni.

L’abbandono è la chiave che apre la porta della felicità traboccante.

“Chi lega a sé una gioia

distrugge la vita alata,

ma chi bacia la gioia in volo

vive nell’alba dell’eternità”

(William Blake)

Il segreto non è possedere, ma custodire dentro di sé la luce di un intero “cielo punteggiato di stelle brillanti”. La storia di Volpe è la storia di una rinascita, di un cuore che, nel buio della lunga attesa in solitudine, trova il coraggio di cercare la propria strada nella foresta. A volte, basta solo alzare gli occhi:

“Guarda sopra le tue orecchie”.

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L’autrice riesce a far dialogare testo e illustrazioni in maniera eccellente. Le immagini, ricercate ed essenziali allo stesso tempo, giocano sapientemente con una limitata gamma cromatica: grigio, nero e blu sono i colori della foresta, dei suoi abitanti e del cielo; il bianco è il colore della pagina che a tratti sconfina all’interno delle immagini stesse disegnando percorsi e personaggi; l’arancione (di tanto in tanto accompagnato dal giallo) è il colore di Volpe, della luce e della felicità.

La cura dei particolari è altissima e le ripetizioni (di parole e immagini) sono usate abilmente, così da creare un interessante gioco di rimandi e richiami, che risulta non solo piacevolissimo ma anche molto importante per i più piccoli.

Insomma, un incantevole “capolavoro di grafica e illustrazione”, ma anche una bellissima storia, forte e commovente. Da  non perdere!

Buona lettura!

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Coralie Bickford-Smith, La volpe e la stella. Adriano Salani Editore2016.  Traduzione di Monica Romanò.

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